I'm a joker
I'm a smoker
I'm a midnight toker
I get my lovin on the run
sabato, giugno 27, 2009
martedì, giugno 23, 2009
Ecco fatto
Un futuro in cui non sapevo cosa avrei fatto domani, quando sarei tornato a casa, non sapere più dov'è la mia casa, nel turbinio dell'incertezza e delle emozioni.
Volevo tutto questo.
Eccomi accontentato :-D
Tutto da vivere in solitario, me stesso ed io
sabato, giugno 06, 2009
Punti di vista
Essere beat e comportarsi tale è divertente quando lo racconti, quando lo vivi e ci sei in mezzo molto meno.
domenica, maggio 24, 2009
mercoledì, maggio 06, 2009
e così
Tra un'influenza suina che pare essere una porcata, un cavaliere che divorzia dalla sua Ginevra, siamo qua alle 2:00 del mattino con l'angoscia e un pò di vino, attanagliati da tanti pensieri, sto scrivendo sempre di più nella mia moleskine, ricordi, impressioni di questo viaggio e di questa esperienza di vita, che potrebbe finire da un momento all'altro, sto cominciando a conoscere persone che per me sono veri idoli, dovrei cominciare a lavorare con loro, la pressione è tanta, l'attesa è ancora più elevata, la paura di non farcela, di sbagliare, quando per i loro standard quanto per i miei ti uccide, non ti fa dormire, sto chiudendo due progetti che hanno richiesto quasi 8 mesi di lavorazione, di cui seguito fin dalla sceneggiatura al finishing, l'altro invece tutta la post produzione, poi lavori con gente che fa questo mestiere da decadi, vedere quando ancora c'è da imparare, porsi domande, se forse siamo adatti a continuare questa strada, del resto avendoci speso ormai più che una decade per fare questo, finché riusciamo teniamo botta, è dura, pensavo di gestirla meglio, invece ti ritrovi solo tra le tue paure, angosce e poche certezze, ma incrollabili.
Dopo un anno riaffiorano i ricordi, è strano ma mi sono accorto che sto smaltendo ora quello che è successo un anno fa, il m io cervello lo ha stivato in un compartimento stagno, mi sono buttato nel lavoro e nello studio, ma ora complice un semplice ricordo è riuscito nella sua forza dirompente, e so che se porterò questo fino in fondo mi ritroverò al tavolino di un bar con il mio fegato che non mi assolverà, continuano i perché, o meglio comincio a trovare risposte, legami non ne posso avere, ne forse li voglio avere, ho salutato persone con un forse ci rivediamo a luglio, al momento siamo un giorno qua e il giorno dopo di là, senza la certezza di un lavoro, siamo sicuri d'iniziarlo ma non di portarlo a termine, non perché non credo d'esserne in grado ma perché c'è forse una maniera migliore di fare meglio le cose e più rapidamente, una sorta di perfezione o comunque di stato dell'arte, ma probabilmente è sempre questa insoddisfazione di fondo a tenerti visto e sempre voglioso di fare e di migliorarti. Il livello comincia ad essere alto, ogni sera vado a dormire sempre più tardi e mi sveglio sempre prima, tensione, paura, insonnia, la solitudine è un bene che ho cominciato ad apprezzare, mentre i primi mesi soffrivo parecchio, ora ho cominciato ad interiorizzare, a stare da solo, a capire che sì parlare con altre persone aiuta ma che il primo ed ultimo passo devi farli tu.
Vedo anche come potrebbe essere stata la mia vita, no grazie, ho capito che niente come le unioni affettive, formally knows as famiglia, sono caduche e sulle quali non puoi fare affidamento, alla fine ti trovi ad affidarti ad un'altra persona, ad un certo punto per alcune cose dipendi (o meglio fai affidamento su quest'altra persona), non è così, mi chiedo solo se mai sarò di nuovo capace d'innamorarmi nuovamente, mi chiedo se veramente lo voglio.
Mi pongo queste domande forse perché è notte e vivo strani fantasmi e sogni vani che danno quell'ipocondria ben nota e poi quell'ipocondria ben nota.
Dopo un anno riaffiorano i ricordi, è strano ma mi sono accorto che sto smaltendo ora quello che è successo un anno fa, il m io cervello lo ha stivato in un compartimento stagno, mi sono buttato nel lavoro e nello studio, ma ora complice un semplice ricordo è riuscito nella sua forza dirompente, e so che se porterò questo fino in fondo mi ritroverò al tavolino di un bar con il mio fegato che non mi assolverà, continuano i perché, o meglio comincio a trovare risposte, legami non ne posso avere, ne forse li voglio avere, ho salutato persone con un forse ci rivediamo a luglio, al momento siamo un giorno qua e il giorno dopo di là, senza la certezza di un lavoro, siamo sicuri d'iniziarlo ma non di portarlo a termine, non perché non credo d'esserne in grado ma perché c'è forse una maniera migliore di fare meglio le cose e più rapidamente, una sorta di perfezione o comunque di stato dell'arte, ma probabilmente è sempre questa insoddisfazione di fondo a tenerti visto e sempre voglioso di fare e di migliorarti. Il livello comincia ad essere alto, ogni sera vado a dormire sempre più tardi e mi sveglio sempre prima, tensione, paura, insonnia, la solitudine è un bene che ho cominciato ad apprezzare, mentre i primi mesi soffrivo parecchio, ora ho cominciato ad interiorizzare, a stare da solo, a capire che sì parlare con altre persone aiuta ma che il primo ed ultimo passo devi farli tu.
Vedo anche come potrebbe essere stata la mia vita, no grazie, ho capito che niente come le unioni affettive, formally knows as famiglia, sono caduche e sulle quali non puoi fare affidamento, alla fine ti trovi ad affidarti ad un'altra persona, ad un certo punto per alcune cose dipendi (o meglio fai affidamento su quest'altra persona), non è così, mi chiedo solo se mai sarò di nuovo capace d'innamorarmi nuovamente, mi chiedo se veramente lo voglio.
Mi pongo queste domande forse perché è notte e vivo strani fantasmi e sogni vani che danno quell'ipocondria ben nota e poi quell'ipocondria ben nota.
venerdì, maggio 01, 2009
sabato, aprile 25, 2009
mercoledì, aprile 15, 2009
domenica, aprile 05, 2009
Riflessioni sparse.
La vita si sta svelando essere un time remapping spaventoso, per mesi tutto procede alla velocità normale, poi di colpo rallenta e accelera vorticasamente poco dopo.
Non ho dormito per nottate intere, ho pensato, ho bevuto per dimenticare rendendo ancora più saturi ricordi che non volevo riportare alla luce, sono cambiato, mi sento cresciuto a livello personale, sono soddisfatto, ho imparato molto sull'economia domestica, ci siamo confrontati, ognuno coi proprio punti di forza e debolezze, completandoci l'un l'altro quasi in un ironico caso del destino, l'essere ognuno lontano dalla proprie radici ci ha fatto scoprire una solidarietà e un supportarci che ha quasi dell'incredibile.
Penso spesso agli amici di Bologna, che prima vedevo tutti i giorni, che sento spesso con gli im o al telefono, che vedo ogni tanto quando salgo, so che mi perdendo alcuni raggiungimenti dei loro traguardi, non sono lì con loro nei momenti di difficoltà, le mie sortite a Bologna si fanno via via più sporadiche, per via dei costi, per via degli impegni lavorativi.
Ho visto progetti dopo 8 mesi di lavorazione prendere la forma che avevamo soltanto immaginato all'inizio, ho capito che la soddisfazione personale è importante ma da sola non basta, perché l'affitto e le bollette vanno pagate.
Mi sono innamorato follemente di una lei, incrociatoci d'inverno come due fiocchi di neve che cadono sullo stesso masso, sciolti però non appena sorse il sole e portati dal vento lontani, inserita in un ambiente completamente diverso dal mio, con la quale abbiamo parlato di tutto, alle ore e nei posti più disparati, sentendo canzoni che ancora continuo ad ascoltare e mi ricordato lei, posti e discorsi, lei è la gioia di vivere, come non la vedevo da tempo, m'è stata d'esempio, brava e determinata, tutt'ora continuiamo a incrociarci.
Alla fine mi rimane il cinema, al primo posto sempre e comunque, prima dell'amore, prima della salute, prima dei soldi, ho la fortuna che ora posso (e devo) dedicare tutto il tempo a quella che è una passione che forse un domani mi permetterà di vivere anche a livello economico.
Quello che ho perso, che mi ha schiacciato la coscienza per mesi interi, è perso per sempre ed è inutile pensarci, quello che ho guadagnato non lo riesco a quantificare, perché è stato parte di quel arricchimento interiore che non può essere calcolato ne quantificato, ma che certe volte mentre svolgi la più elementari azioni delle quotidianità ti fa sorridere ed essere contento di quello che stai diventando. Poi se diverrai quello che vuoi o che pensi, questo è un altro capitolo, l'importante è svegliarsi alla mattina e riuscirsi a guardare allo specchio, se per fare una cosa devo diventare ciò che non sono (e che ho sempre odiato) meglio fare altro.
Non ho dormito per nottate intere, ho pensato, ho bevuto per dimenticare rendendo ancora più saturi ricordi che non volevo riportare alla luce, sono cambiato, mi sento cresciuto a livello personale, sono soddisfatto, ho imparato molto sull'economia domestica, ci siamo confrontati, ognuno coi proprio punti di forza e debolezze, completandoci l'un l'altro quasi in un ironico caso del destino, l'essere ognuno lontano dalla proprie radici ci ha fatto scoprire una solidarietà e un supportarci che ha quasi dell'incredibile.
Penso spesso agli amici di Bologna, che prima vedevo tutti i giorni, che sento spesso con gli im o al telefono, che vedo ogni tanto quando salgo, so che mi perdendo alcuni raggiungimenti dei loro traguardi, non sono lì con loro nei momenti di difficoltà, le mie sortite a Bologna si fanno via via più sporadiche, per via dei costi, per via degli impegni lavorativi.
Ho visto progetti dopo 8 mesi di lavorazione prendere la forma che avevamo soltanto immaginato all'inizio, ho capito che la soddisfazione personale è importante ma da sola non basta, perché l'affitto e le bollette vanno pagate.
Mi sono innamorato follemente di una lei, incrociatoci d'inverno come due fiocchi di neve che cadono sullo stesso masso, sciolti però non appena sorse il sole e portati dal vento lontani, inserita in un ambiente completamente diverso dal mio, con la quale abbiamo parlato di tutto, alle ore e nei posti più disparati, sentendo canzoni che ancora continuo ad ascoltare e mi ricordato lei, posti e discorsi, lei è la gioia di vivere, come non la vedevo da tempo, m'è stata d'esempio, brava e determinata, tutt'ora continuiamo a incrociarci.
Alla fine mi rimane il cinema, al primo posto sempre e comunque, prima dell'amore, prima della salute, prima dei soldi, ho la fortuna che ora posso (e devo) dedicare tutto il tempo a quella che è una passione che forse un domani mi permetterà di vivere anche a livello economico.
Quello che ho perso, che mi ha schiacciato la coscienza per mesi interi, è perso per sempre ed è inutile pensarci, quello che ho guadagnato non lo riesco a quantificare, perché è stato parte di quel arricchimento interiore che non può essere calcolato ne quantificato, ma che certe volte mentre svolgi la più elementari azioni delle quotidianità ti fa sorridere ed essere contento di quello che stai diventando. Poi se diverrai quello che vuoi o che pensi, questo è un altro capitolo, l'importante è svegliarsi alla mattina e riuscirsi a guardare allo specchio, se per fare una cosa devo diventare ciò che non sono (e che ho sempre odiato) meglio fare altro.
mercoledì, aprile 01, 2009
lunedì, marzo 23, 2009
Era un eskimo innocente
venerdì, marzo 20, 2009
Usatelo

Ok forse è meglio senza (togliamo il forse), però, usandolo, vi evitate un sacco di grane (guaiù non ci sta solo AIDS).
Mi sembra d'esser tornato ai primi anni dove tocca ancora dire di usarlo.
Non so se qualcuno se lo ricorda ma c'era un opuscolo di Lupo Alberto, mi ricordo che la direttrice dell'elementari appena me lo vide fece scoppiare un caso.
Per inciso se qualcuno l'avesse usato quando doveva anche noi ci saremmo evitati un sacco di grane.
martedì, marzo 17, 2009
Saint Patrick
Buon San Patrizio a tutti.
A buon intenditor, tanta, tanta, tanta birra :D

Aggiornamento:
Ovviamente sempre Kilkenny.
Come due anni or sono, il cappello è diventato mio :D
A buon intenditor, tanta, tanta, tanta birra :D

Aggiornamento:
Ovviamente sempre Kilkenny.
Come due anni or sono, il cappello è diventato mio :D
lunedì, marzo 09, 2009
Festa delle donne
In occasione di questa giornata le ragazze si dividono in due categorie:
quelle a cui fai gli auguri e s'incazzano
quelle a cui non fai gli auguri e s'incazzano.
quelle a cui fai gli auguri e s'incazzano
quelle a cui non fai gli auguri e s'incazzano.
venerdì, febbraio 27, 2009
Just for fun

Fu così che per la festa di carnevale mi trasformai in Mirko di Kiss me Licia (ok i capelli dell'originale erano biondi ma fino a lì non ci sono arrivato)

In una serata in cui la coinquilina prende il caffè col sale per un errore di un amico, dove una sedia si sbriciola lasciando un altro amico sul pavimento, un pò di buonissimi cioccolati siciliani mettono di buon umore.
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